Non figlia d’arte ma figlia dell’Arte.

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Ricordate la sensazione di quando si entra in un negozio di articoli da disegno?
Pennelli di diverso spessore e forma sparsi quà e là, pennarelli, matite, tempere, tele bianche (che mi fanno venire l’acquolina), acquarelli, carboncini , gessi, cere, acrilici, utensili più disparati….
Colori! Colori dappertutto!!!
Sento che é il mio mondo. Che voglio rimanere lì. tutto il giorno. tutta la notte.
Poi guardo i prezzi e torno nel mondo reale.

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“… it’s so fashionable!”

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Dall’adorabile album dei queen “A night at the opera” questa spumeggiante canzone profumata di mare e di ogni cosa bella “seaside rendezvous”, da cui questa piccola citazione che mi é subito entrata nel cuore la prima volta che l’ho sentita.
Sono innamoratapazza dei Queen e del vintage. Come dice Freddy:
“it’s so FASHIONABLE!!”.

Carnevale di colori e suoni.

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Recentemente ho scoperto (anche grazie/per colpa della scuola) che a quanto pare non sono granchè abile a parole. Spesso mi “impappino” con semplici frasi o altre volte non riesco a far capire alla gente quello che vorrei dire perchè non trovo le parole. Non ho mai avuto una memoria sbalorditiva ma una grande immaginazione sì. E almeno questo pregio concedetemelo. Perchè devo avere delle certezze… e mi basta questa. Certe volte quando chiudo gli occhi mi sembra persino di riuscirle a vedere le mille idee che mi frullano per la testa, sfilare ammassate una sopra l’altra in un grande carnevale di colori e suoni. Ma quando allungo la mano per cercare di afferrarne qualcuna, questa svanisce. Il più delle volte perchè irrealizzabile o inesprimibile. Ma non inesprimibile perchè “sì, sono un essere colmo di immaginazione, talmente puro e perfetto da essere ineffabile”. no. Perchè non ne ho i mezzi e le conoscenze giuste. Così ecco che finisco sempre a prendere da tutte le parti, senza mai concludere veramente qualcosa.