fili rossi.

adoro pirati dei caraibi. é da pochissimo che mi sono decisa a guardare la saga. e ieri finalmente l’ultimo. mentre scarico la colonna sonora tra una pagina google e itunes digito il nome della bellissima sirena del film. scopro che la conoscevo già in realtà. l’avevo vista in un allegato di vogue. un set fotografico diretto da Ellen Von Unwerth. dove parlava della sua fiorente carriera e un pò della sua vita prima di rendersi conto di voler fare l’attrice.

Ieri stavo montando lo stereo nella camera dia mia madre. perchè potesse ascoltare la compilation di musica alternativa che le avevo preparato (masterizzandola da culo come solo io so fare). per sbaglio seleziono la radio e sento una canzone che mi piace subito da morire. corro in camera, affero l’IPod e seleziono shazan. “Somebody that I used to know” dei Gotye. mi accorgo di aver già il loro album nell’IPod… Musica. Artisti. Gotye. Somebody that I used to know. è partita.

Dopo lo scambio culturale con la mia classe e un’altra classe francese di Nantes sono ritornata a casa piena di nuovi sound e tendenze. proprio ieri una mia amica mi ha scritto la lista delle canzoni che aveva trovato lei. la prima della fila è il remix di Crazy di una certa Ornette… mi piace da impazzire. corro su utorrent (eh oh gente. non posso permettermi di pagare tutta la musica che ascolto. dovrei essere già in bolletta da un pò.. so che non è corretto, ma per quanto possa valere la musica a cui tengo veramente cerco sempre di comprarla.) mmm dicevo… corro su utorrent. e scarico un album di Ornette presumendo che Coleman sia il suo cognome. carico su Itunes. che jazz da paura! poco dopo mi imbatto in un articolo che parla di Battina Kee.. l’Ornette di Crazy. a quanto sembra ha scelto quel nome d’arte per omaggiare il famoso sassofonista.

Sono sempre più eccitata da queste piccole-grandi scoperte e tra una canzone e l’altra sento crescere in me una voglia irrefrenabile di condividere tutto ciò con…  con il mondo intero! con chiunque sia pronto ad ascoltarmi! … con voi!

Quindi in questa atmosfera dolce-carica-alternativa-affascinante-sorprendente vi lascio con una canzone degli switchfoot. Nella lista infatti c’erano anche loro. ho scaricato le greatest hits e dal bagno sento partire questa traccia che mi scalda il cuore e mi fa scivolare una lacrima sulla guancia. perchè? … poi di colpo ricordo. la colonna sonora di Narnia che mi piaceva tanto quando ero piccola e ancora guardavo disney channel…

This is home.

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Non figlia d’arte ma figlia dell’Arte.

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Ricordate la sensazione di quando si entra in un negozio di articoli da disegno?
Pennelli di diverso spessore e forma sparsi quà e là, pennarelli, matite, tempere, tele bianche (che mi fanno venire l’acquolina), acquarelli, carboncini , gessi, cere, acrilici, utensili più disparati….
Colori! Colori dappertutto!!!
Sento che é il mio mondo. Che voglio rimanere lì. tutto il giorno. tutta la notte.
Poi guardo i prezzi e torno nel mondo reale.

“… it’s so fashionable!”

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Dall’adorabile album dei queen “A night at the opera” questa spumeggiante canzone profumata di mare e di ogni cosa bella “seaside rendezvous”, da cui questa piccola citazione che mi é subito entrata nel cuore la prima volta che l’ho sentita.
Sono innamoratapazza dei Queen e del vintage. Come dice Freddy:
“it’s so FASHIONABLE!!”.

Carnevale di colori e suoni.

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Recentemente ho scoperto (anche grazie/per colpa della scuola) che a quanto pare non sono granchè abile a parole. Spesso mi “impappino” con semplici frasi o altre volte non riesco a far capire alla gente quello che vorrei dire perchè non trovo le parole. Non ho mai avuto una memoria sbalorditiva ma una grande immaginazione sì. E almeno questo pregio concedetemelo. Perchè devo avere delle certezze… e mi basta questa. Certe volte quando chiudo gli occhi mi sembra persino di riuscirle a vedere le mille idee che mi frullano per la testa, sfilare ammassate una sopra l’altra in un grande carnevale di colori e suoni. Ma quando allungo la mano per cercare di afferrarne qualcuna, questa svanisce. Il più delle volte perchè irrealizzabile o inesprimibile. Ma non inesprimibile perchè “sì, sono un essere colmo di immaginazione, talmente puro e perfetto da essere ineffabile”. no. Perchè non ne ho i mezzi e le conoscenze giuste. Così ecco che finisco sempre a prendere da tutte le parti, senza mai concludere veramente qualcosa.

Ma Natale é giá passato…

Stato

Ed é passato un altro natale. E come tutti i natali arrivano anche le liti di famiglia… chissà forse sono tutti talmente preoccupati a dare il meglio di se, ad organizzare al millimetro cene e pranzi, decorazioni e regali.

Ci si impregna come una spugna di stress e quando si arriva al momento tanto atteso le pareti cedono e lo stress fuoriesce inondando  le persone intorno.

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E se avessimo a disposizione un solo scatto?

Oggi con le nostre memory card da mille foto possiamo permetterci di fare tutti gli scatti che vogliamo.
A casaccio. Belli e brutti.
Poi di queste mille foto si prendono le cento venute meglio e così via.

Un momento…ma allora tutti sono in grado di fare “il fotografo”?… ebbene sì.
Di questi mille scatti ce ne sarà pur uno all’altezza no? non credete? Continua a leggere